“All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms”
Riconosci questa canzone?
Si tratta di “Enjoy the silence” dei Depache Mode, una delle canzoni più celebri del famoso gruppo inglese.
Nel primo articolo del blog abbiamo parlato di felicità, di come per raggiungerla non occorre riempire ma svuotare. Nella nostra società si è perso il valore del silenzio, siamo troppo abituati a parlare e messaggiare ad interagire, per rendere difficile anche il solo pensiero di spegnere improvvisamente tutto questo rumore.
Il fatto di rimanere fermi ad ascoltare il suono del silenzio è considerata una perdita di tempo, il silenzio ci fa paura, perchè ci pone in ascolto di noi stessi, delle nostre emozioni, consente di fare un viaggio di introspezione, consente di essere presenti e di coltivare la nostra anima, per questo motivo molte pratiche di rilassamento e meditative si basano sul silenzio.
Il silenzio non è l’assenza di qualche cosa, ma è la presenza di tutto, la possibilità di ascoltare noi stessi davvero. Il silenzio significa svuotare dove sento il bisogno di riempire, rimanere presenti quando sento il bisogno di scappare via.
Il silenzio permette di lavorare su se stessi, di migliorare, si capire cosa desideriamo davvero, ci fa così paura perchè ci fa fare un analisi onesta e senza scuse di noi stessi e dei nostri problemi, smette di farci identificare con ciò che pensavamo di essere o pensavamo di desiderare, è un viaggio nel profondo di se stessi.
Pensiamo a come ogni giorno evitiamo la condizione del silenzio, accendendo radio, televisore, scorrendo i social quando abbiamo pochi minuti liberi e parlando anche quando non abbiamo nulla da dire, perchè il silenzio tra due persone, pensate un po, crea imbarazzo.
Non è facile, questo è vero, nel caos della vita riuscire ad immergersi in questa condizione, io ho un braccialetto con scritto “Enjoy the silence” per ricordarmi ogni tanto nel corso della giornata di prendermi uno spazio per isolarmi dal rumore della vita.
Per dedicarci al silenzio, si può usare la meditazione e la mindfulness durante le varie azioni quotidiane o con dei timer impostati sul telefono, che ci ricordano di spegnere per un momento il brusio nella nostra testa e intorno a noi.
Con il silenzio apparentemente non abbiamo nulla, invece abbiamo tutto e nel momento in cui smettiamo di sentire il rumore con cui riempiamo insistentemente le nostre vite, comprendiamo che il silenzio è l’unica cosa che ci occorre per evolvere.
“Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui tra le mie braccia”
E tu dedichi uno spazio al silenzio? E se non lo fai ancora come pensi di inserire nella tua giornata un momento per interrompere il rumore?


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