“Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”
Paulo Coelho
Nella società moderna sono solo gli adulti che insegnano ai bambini, nulla di più sbagliato! I bambini hanno tanto da insegnare, anche noi un tempo siamo stati piccoli, ma ce lo siamo dimenticato.
I bambini sono delle “tele bianche” da dipingere, non provano odio, non hanno schemi mentali e preconcetti che condizionano le loro scelte, seguono il loro istinto e il loro cuore.
Le prime cose che insegnamo ai bambini solitamente sono queste:
-essere generosi, “presta il tuo gioco”.
-Il rispetto per gli altri, “rispondi grazie”, “gioca con quel bambino”.
-Ammettere i propri errori, “chiedi scusa”, “si fanno queste cose?”
-Accontentarsi di quello che hanno, “hai già tanti giochi, non te ne prendo altri, gioca con quello che hai”
-Superare le situazioni di sconforto, “non piangere dai, adesso passa”,
-Non giudicare, “non dire che non ti piace, neanche lo hai assaggiato”.
-Non lamentarsi, “Non fare i capricci, il gelato non te lo prendo, è inutile che fai così”.
Noi, gli adulti della situazione, facciamo precisamente il contrario.
Avete presente il cartellone che era in classe alle elementari:
Rispetto, siamo tutti uguali, siamo buoni, non litighiamo, siamo tutti amici ecc,ecc, lo dovremmo appendere in tutte le case, anche se non abbiamo dei figli.
Ci sforziamo tanto di impartire questi concetti ai più piccoli quando noi facciamo l’esatto opposto. Perchè?
Ci ascoltiamo quando parliamo?
Le parole non bastano, se vogliamo davvero crescere o educare un essere umano, dobbiamo dare anche l’esempio pratico, che alla fine è l’unico che conta.
“Predichiamo bene ma razzoliamo male”
Possiamo anche dire ad un bambino di portare rispetto o essere buono, ma se siamo noi i primi a comportarci male, non daremo mai il giusto esempio.
E quando ripetiamo quelle “regoline” ai bambini proviamo a ragionarci sopra anche noi.
I bambini sono contenti senza motivo.
Li vedere giocare con qualsiasi cosa, hanno il sorrisone indipendentemente dalla situazione.
Lo sapete perchè?
Sono liberi dal giudizio, dall’ansia, dallo stress, dal volere accontentare gli altri.
Sono contenti così semplicemente.
“Non c’è via per la felicità, la felicità è la via”
E’ la prima cosa che ho scritto su questo blog, la frase che compare nella home page, perchè questo concetto riassume tutto quello che ho da dire.
Scegliamo di essere felici a prescindere.
Scegliamo di alzarci la mattina grati e contenti per quello che abbiamo, con la stessa naturalezza con cui ci beviamo il caffè, deve diventare un pensiero automatico, un rumore di fondo.
Sentiamo che suono ha la felicità,
facciamo vibrare la nostra vita e i nostri pensieri di gioia.
Come i bambini.
I bambini sono sempre occupati a giocare e a scoprire.
Noi siamo sempre occupati a correre, spesso non si sa neanche dove, pensiamo ai problemi, alle situazioni che ci fanno innervosire, è questo il nostro passatempo.
Perchè dato che abbiamo visto più volte che la rabbia e la frustrazione non sono costruttivi e funzionali al raggiungimento dei nostri obiettivi, sono un passatempo, come giocare a un videogioco.
Solo che non è un videogioco ma è la nostra vita, che spesso e volentieri sprechiamo dietro a cose che non esistono.
I bambini quando vogliono una cosa ci mettono tutto il loro impegno.
Ma avete presente quando un bambino vuole una gioco o un gelato?
Urla, si rotola per terra, non chè dobbiamo seguire l’esempio alla lettera, saremmo solo maleducati. Però ci mette tutte le sue energie per ottenere quello che vuole. Noi spesso vogliamo una cosa e neanche ci proviamo, tiriamo fuori due scuse da raccontare e da raccontarsi.
Continuiamo ad insegnare ai bambini, ma mentre lo facciamo ascoltiamoci, chiediamoci se quelle belle parole le mettiamo in pratica sul serio nella vita quotidiana.
Torniamo anche un pochino bambini, con quella felicità e spensieratezza che ci farebbe diventare sicuramente adulti migliori.
“I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso.”
(Christian Bobin)
“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).”
(Antoine de Saint-Exupéry)


Lascia un commento