Scoprire la propria unicità: il viaggio interiore

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Hai mai sentito dire che ogni fiocco di neve è diverso dall’altro? Allo stesso modo ogni essere umano ha della peculiarità che lo rende unico.

Negli articoli precedenti abbiamo visto come la società in cui viviamo ci spinge più ad omologarci che a distinguerci.

Spesso vorremmo essere come le persone note sui social, i cosidetti “influencer” o come persone che conosciamo e riteniamo abbiano una vita migliore della nostra, sempre secondo gli standard che ci vengono inculcati dalla società, ma non significa che quel tipo di vita sia migliore in termini assoluti.

E’ importante farsi continuamente delle domande.

Chi siamo? Dove vogliamo andare? Una determinata cosa la faccio perchè va di moda, era il sogno dei genitori o lo ha fatto un’amica/o, oppure è ciò che voglio davvero?

Siamo spesso convinti di volere una cosa ma in realtà non è cosi. Ricordiamoci che quando abbiamo una profonda propensione verso il fare una determinata cosa, siamo disposti a sacrificare gran parte della nostra vita se non tutto, sentiamo un’esigenza a seguire un determinato percorso come avvertiamo la sete o la fame e non possiamo farne a meno.

Ti ricondi quando da bambini la notte di Natale non volvamo dormire perchè arrivava Babbo Natale? Non vedevamo l’ora che fosse il mattino seguente per scartare tutti i regali. Hai presente quella euforia, eccitazione che non ti lascia neanche dormire?

Ecco quella è la sensazione che proviamo quando facciamo una cosa che ci piace sul serio.

Dobbiamo imparare a dialogare con noi stessi, imparare a stare da soli, cosa quasi impossibile nel mondo di oggi.

Solo in questo modo riusciremo a capire che cosa vogliamo davvero dalla vita, analizziamo ciò che vorremmo realizzare e come possiamo arginare gli ostacoli che ce lo impediscono.

In un mondo in cui siamo sempre di corsa, sempre arrabbiati, sempre distratti e connessi tramite il telefono, siamo costantemente disconnessi dal nostro essere interiore, dalla nostra anima o qualsiasi nome gli vogliate dare.

Così non ci ascoltiamo mai, non rimaniamo mai da soli, perchè ascoltare i nostri pensieri spesso ci fa paura, altre volte non troviamo il tempo e la voglia. Quindi facciamo prima ad omologarci alla massa, minimo sforzo massima resa, per gli altri ovviamente, mica per noi stessi.

“Andare sulla luna, non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello all’interno di noi stessi”
(Anaïs Nin)

In un mondo in cui l’evoluzione tecnologica ha raggiunto livelli impensabili fino a pochi decenni fa’, non siamo ancora in grado di fare un viaggio nella nostra mente e conoscere davvero noi stessi.

Vi propongo un piccolo esercizio, provate a stare in silenzio in una stanza, lontano dal telefono o tutto ciò che ci potrebbe disturbare, facciamo un paio di respiri profondi, immaginiamo di essere in una bolla che ci protegge e lasciamo fuori tutto, problemi, frustrazioni, insoddisfazione, tutto.

Proviamo a rimanere in ascolto di quella vocina interiore che cerchiamo di zittire spesso e volentieri. Impariamo a dedicare alcuni minuti tutti i giorni all’ascolto di noi stessi, vedrete come la vita cambierà in meglio.

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