Come diceva Eraclito “L’unica costante è il cambiamento”.
Vivere significa entrare in un sistema di piccoli o grandi mutamenti, positivi e negativi, che ci portano ogni volta a ricercare un nuovo equilibrio.
Quando non ci sentiamo soddisfatti della nostra vita o percepiamo che le cose ci stiano sfuggendo di mano significa che è venuta a mancare l’armonia.
Pensiamo ai grandi cambiamenti della vita come avere un figlio, cambiare lavoro, andare a convivere, sposarsi o perdere una persona cara e tanti altri.
La nostra vita viene completamente sconvolta, sentiamo la “terra mancare sotto i piedi”, ci sentiamo persi. Ecco che è importante riassestarci, nella nostra nuova figura lavorativa, in una nuova casa, come moglie o marito, come padre o come madre.
Io ho avuto un bambino da poco, non è facile riuscire ad essere mamma, quindi prendersi cura di un essere che dipende al cento per cento dai genitori, ma allo stesso tempo non abbandonare le mie passioni, come la fotografia, il volontariato, la lettura e la scrittura. Ho dovuto continuare a prendermi cura di me stessa e a coltivare le relazioni con le altre persone e con mio marito.
Se il cambiamento nella vita è inevitabile trovare un equilibrio è l’unica soluzione, perché quando lo perdiamo, non per un periodo, come è normale che sia, ma per un tempo lungo, alla fine ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni, delusi nei confronti della vita, incapaci, in “gabbia” e prima o poi la situazione degenera.
Quanto può durare una mamma o un papà che si annullano per i propri figli, senza ricevere aiuti da nessuno, che smettono completamente di prendersi cura di se stessi?
Quanto riesce a sopportare una persona che è sempre accondiscendente, dice sempre di si, non si lamenta mai, non esprime i suoi bisogni, prima di esplodere in un attacco d’ira?
Quanto può essere costante una persona che va in palestra tutti i giorni e fa delle diete molto restrittive, prima di mandare “tutto all’aria” e riprendere più chili di quanti ne ha persi?
Quanto può andare avanti una persona che lavora tantissime ore al giorno, senza mai riposare e con dei ritmi altissimi, prima che il suo corpo lo/la costringa a fermarsi?
Questi sono tutti esempi di situazioni dove viene a mancare un bilanciamento; prima o poi da un punto di vista fisico e mentale si soccombe è inevitabile.
In questo blog parlo spesso di felicità, prima di chiederci se siamo felici e come possiamo esserlo, dovremmo chiederci:
“In questo ambito della mia vita ho trovato un equilibrio?”
Se la risposta è no, occorre provvedere a cambiare alcune cose, perché prima o poi la situazione è destinata a degenerare.
Potrei cominciare ad individuare dove trovo che nella mia vita manchi l’armonia, pianificare sull’agenda un modo per ritrovarla, ad esempio:
“Il mese prossimo mi prendo un giorno di ferie e vado al mare”
“Lascio i bambini con la babysitter o i nonni e mi prendo cura di me”
“Faccio uno “sgarro” ogni tanto e seguo uno stile di vita sano”
“Ho detto di si la scorsa volta, ora dico di no”.
Non sarà ovviamente la singola volta in cui compio un’azione di questo tipo a permettermi di ritrovare l’equilibrio perso, ma sono piccole azioni quotidiane, settimanali e mensili a farlo.
Pianificare, organizzare, scrivere fare delle “To Do List” mi consentono di vedere visivamente come organizzo il mio tempo ed è più immediato identificare una situazione di squilibrio.
Anche le situazioni negative in qualche modo costituiscono una forma di bilanciamento nella nostra vita e dobbiamo imparare ad accoglierle come tali.
Non può sempre esserci il sole
Non si possono vincere tutte le partite
Non si può essere sempre impeccabili e non sbagliare mai
Perché anche permetterci di sbagliare, di perdere e di fallire consente di trovare un equilibrio nella nostra mente e nella nostra anima.
E tu cosa ne pensi? Dove credi manchi un equilibrio nella tua vita?
Cosa pensi farai da oggi per ritrovarlo?


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