Ho sempre amato il suono della neve, quel rumore ovattato quasi impercettibile, quel rumore che è quasi un silenzio. La gioia in cui la pioggia piano piano diventa più fitta e cadono i primi fiocchi, quella meraviglia che affascina adulti e bambini nel momento in cui tutto si tinge di bianco.
Quella magia che nessun altra cosa riesce a ricreare, quel momento in cui nell’ammirare i fiocchi che cadono riesci ad essere completamente presente.
Guardi nel dettaglio tutto ciò che ci circonda, la neve è magica perché ci runa quell’istante di presenza che non riusciamo quasi mai a ricreare nella nostra caotica vita.
La neve ci porta alla mente ricordi di emozioni, sensazioni, persone e ci evoca momenti quasi sempre felici.
“La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.”
Erri De Luca
Il silenzio, quella condizione a cui dobbiamo ritornare per ricreare la pace, per trovare noi stessi, per comprendere la nostra unicità, proprio come i fiocchi di neve, che sono tutti diversi anche se apparentemente uguali.
Quindi fermiamoci e restiamo ad apprezzare la bellezza di un paesaggio che diventa lentamente bianco, fiocco dopo fiocco, alleniamo quella pazienza e quella lentezza che la frenesia della vita ci ha fatto perdere.
Guardiamo i colori scomparire nel bianco e quelli rimasti che sono ancora più vivi e prendiamo un respiro e sentiamoci più vivi anche noi.
“Ogni persona doveva avere un suo fiocco di neve in cui c’era una mappa interna della sua vita”
Orhan Pamuk


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