Ho deciso di non essere contro la guerra, ma a favore della vita e della pace.
Ho deciso di non lamentarmi di fronte ai problemi, ma di essere resiliente davanti alle avversità e saper trarre il giusto insegnamento in ogni situazione.
Ho deciso di non vedere tutto bianco e nero, ma di cogliere ogni piccola sfumatura che la vita ha da offrirmi.
Ho deciso di non negare le emozioni e sensazioni negative, ma di accoglierle per riuscire ad elaborarle.
Ho deciso di non avere paura della morte, ma di vivere la vita ogni giorno.
Ho deciso di non temere il fallimento, ma di uscire dalla zona di confort.
Ho deciso di non creare troppe aspettative, ma di seguire il vento della vita.
Cerchiamo di essere meno “contro a”, ma più a “favore di”, essere accoglienti, anziché respingere, di utilizzare affermazioni positive, anziché negative. Presto andrà via la rabbia, lo stress, la negatività, l’esigenza di lamentarci per ricevere attenzione, la sensazione che tutto vada male, il senso di fallimento e la necessità di giudicare qualsiasi cosa.
Le parole che utilizziamo nei confronti delle altre persone, in particolare di noi stessi, fanno una grande differenza tra percepire l’esistenza contro di noi, o di sentirci parte di essa, nel bene e nel male. Possiamo scegliere di sentirci liberi o in catene, di poter fare la differenza nel mondo o subire l’esistenza, di vivere o rimanere degli inermi spettatori, di cogliere le occasioni o temere i fallimenti.
La scelta è solo nostra.
“La vera domanda non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se hai vissuto prima della morte”
Osho


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