“Prima che una persona riesca a comprendere come arrivare alla meta, deve capire come ha fatto a sbagliare strada, quali sono le cause della nostra infelicità?”
Questa è una frase di Osho che mi ha colpita molto, è tratta dal libro “Il sentiero si crea camminando”.
Gli errori commessi nel “cammino” della vita sono naturali e appartengono alla natura umana.
Spesso sentiamo di avere sbagliato percorso, rimuginiamo sulle nostre scelte, su quello che avremmo potuto fare o dire in certi momenti.
Continuiamo a pensare ai nostri errori e ai “sentieri” errati che abbiamo intrapreso, questo ci porta un grande senso di frustrazione, infelicità e una notevole difficoltà a intraprendere il percorso per raggiungere ciò che desideriamo.
Dovremmo cercare di fare pace con noi stessi, nel momento presente, nell’istante in cui viviamo, per quello che siamo, con la consapevolezza che quelle strade sbagliate ci hanno portato in qualche modo a ciò che siamo ora.
Liberiamoci dal senso di inadeguatezza di avere sbagliato a fare delle scelte o aver commesso degli errori di valutazione, eravamo persone diverse, con esigenze e pensieri differenti da ora.
Probabilmente “col senno di poi” non andremo a ripercorre quelle strade, ma ora abbiamo la consapevolezza di chi quei percorsi li ha “battuti” e ha preso coscienza di determinate lezioni.
Non accettare il fatto che in passato eravamo persone diverse, continuare a rimuginare sui nostri errori ci porta ad essere infelici.
Coltivare il senso di colpa verso noi stessi e gli altri, in modo distruttivo e non costrutivo, sono tutti ingredienti che ci portano a non evolvere.
Perdonare noi stessi, provare compassione per ciò che eravamo in passato e per quello che siamo ora, imparare dai nostri errori, avere la volontà di migliorarci sempre, ci libererà da quel peso che proviamo ogni giorno e più leggeri riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi.


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