Anche il 2024 sta andando verso la sua conclusione. Solitamente la fine dell’anno è un periodo dove si provano sentimenti ambivalenti. Da un lato facciamo i conti con i tanti obiettivi che ci siamo prefissati e non siamo riusciti a raggiungere. Dall’altro lato proviamo un senso di “carica” per quelli che saranno i buoni propositi per il 2025.
Come mai fatichiamo così tanto a raggiungere ciò che desideriamo?
Nella maggior parte dei casi gli obiettivi non vengono definiti.
Sembra una cosa banale, ma è cosi. Il buon proposito di mangiare meglio, fare attività fisica, meditare, leggere e altri non si concretizzano. Sono stati pensati in modo astratto. Non abbiamo programmato il modo in cui raggiungere l’obiettivo.
In poche parole non ho pensato agli strumenti da “mettere in campo”, come ad esempio:
Mi iscrivo in palestra e programmo di andarci in un momento della giornata. Vado da un nutrizionista. Mi metto dei timer o scarico delle app per meditare. Mi do un numero di pagine, libri letti in un periodo di tempo definito, e tanti altri.
Spesso capita che gli strumenti non vengano prediposti. Questo non avviene tanto per una questione di disorganizzazione o di pigrizia, ci sono altre ragioni:
- Gli obiettivi che mi pongo non risuonano con il mio essere e i miei valori. Probabilmente sono obiettivi condizionati da ciò che desiderano tutti o va di moda. Pensiamo di desiderarli, senza però analizzare in modo accurato ciò che siamo. In questo caso devo prima identificare quali sono i valori che mi guidano e in seguito lavorare con gli obiettivi.
2. Ho degli schemi mentali. Penso in modo inconscio che il raggiungimento di quell’obiettivo mi porterà un riscontro negativo. Ad esempio, il fumo è una abitudine che sappiamo essere dannosa, giustamente vogliamo smettere. Tuttavia, il fumo potrebbe rappresentare per noi uno status sociale. È un modo per sentirsi parte di un gruppo come amici o colleghi.
Oppure non riusciamo a cambiare lavoro perchè crediamo di non esserne capaci e sicuramente troveremo delle difficoltà. Un altro esempio è il pensiero che, in futuro, saremo più predisposti a fare una determinata cosa, perchè avremo più tempo o denaro.
3. Non siamo davvero pronti ad ottenere quel risultato. Forse inseguiamo questo obiettivo da anni. Tuttavia, ogni cosa ha un risvolto inevitabilmente negativo. Questo accade anche se potrebbe essere il nostro sogno e si vengono a creare dei pensieri autosabotanti.
Cado nella banalità. Facciò un esempio che probabilmente risuona a molti, una cosa che viene desiderata da più persone: fare l’influencer.
L’influencer su Instagram viene considerato il lavoro più semplice e meno faticoso. Si pensa che dia tantissimi soldi e fama.
Ma non è tutto oro quello che luccica.
Se questo obbiettivo viene raggiunto, pensiamo alle pagine famose, occorre fare un certo numero di contenuti al giorno. Bisogna avere un team di persone da pagare perchè che aiuti a gestire il business. Ci si deve assentare spesso dalla famiglia per viaggi all’estero. Si deve essere presenti a certi eventi anche quando non si + indisposti o si ha un problema. È necessario fare i conti con lo “shit storm” se una cosa detta viene fraintesa. Si devono ideare sempre contenuti nuovi per non passare di moda. Si deve essere consapevoli che da un momento all’altro tutto può crollare. Basta una distrazione, una frase “fuori luogo” o uno sponsor sbagliato. Il diventare ricco e famoso, per molti non è stato positivo. Alcuni sono caduti in depressione o hanno iniziato a fare uso di sostanze. Avevano gli strumenti per raggiungere l’obiettivo, ma non erano pronti a ciò che sarebbe stato.
4. L’idea che la strada per raggiungere i propri obiettivi sia breve. Siamo “figli” di una società in cui deve essere raggiunto tutto e subito:
“10 kg in tre giorni”
“Visualizza quello che desideri e lo ottieni immediatamente”
“22 anni, tre lauree e due master”
Sono esempi provocatori ovviamente, sicuramente ci sarà chi in pochissimo tempo raggiunge risultati molto grandi e in pochi giorni riesce a svoltare la propria vita.
Dobbiamo però fare i conti con la “normalità” in cui la scalata verso il raggiungimeno di ciò chè desideriamo è piena di imprevisti e talvolta difficile da proseguire.
Anche quando i cambiamenti avvengono nel giro di pochissimo tempo, probabilmente sotto alla “punta dell’iceberg”. Ci sono magari voluti anni per predisporre quella situazione. È stato il frutto di una lenta ma inesorabile attività delle radici, perché il fiore potesse sbocciare.
E tu senti di avere degli schemi mentali che ti bloccano?
Hai mai avuto pensieri autosabotanti?
Hai mai avuto fretta di raggiungere i tuoi obiettivi?
Ti lascio con una delle mie frasi preferite, volta a sottolineare l’importanza di avere degli obiettivi definiti e degli strumenti chiari per poterli raggiungere:
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
L.A Seneca


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