Passano le giornate, le ore, i giorni, i mesi, gli anni.
“Anche quest’anno è volato”
Non ci siamo quasi resi conto del tempo che passa, gli impegni sono sempre tantissimi, i weekend hanno un’agenda fittissima.
Eppure non ci ricordiamo quasi nulla.
Pochi mesi fa, ho sitemato le agende degli anni passati. Mi sono resa conto di una cosa, mi ricordavo pochissimo di quel tempo trascorso.
Forse cinque, sei eventi significativi per ogni anno, una vacanza, un matrimonio, una nascita e poco altro, come se quelle pagine piene di impegni fossero state scritte da me, ma vissute da altre persone.
Mi ricordo che ero sempre di corsa.
Non avevo mai tempo.
Ma dove correvo?
Dove corriamo?
Perchè siamo sempre impegnati, ma gli eventi che percepiamo come significativi sono pochi?
Perchè viviamo la nostra vita come se avessimo una data di scadenza. Riempiamo le nostre giornate e i nostri mesi, come se dovessimo sempre rincorrere qualche occasione, emozione o esperienza.
“Se non lo faccio ora, quando mi ricapita”
Ma ci scordiamo di vivere, di respirare l’essenza della vita, di goderci una cena tra amici, senza pensare ai mille impegni del giorno dopo.
Le ferie per esempio sono dei “tour de force”, in cui dobbiamo vedere tantissimi posti e attrazioni, guai tornare a casa senza avere visto “questo” o “quell’altro”.
Fare meno invece in certi casi è la soluzione migliore per ricordarci ciò che facciamo e goderci di più il momento che viviamo.
Io ad esempio mi sono resa conto che quando sono in vacanza e vedo meno posti, riesco a ricordarmi meglio ciò che ho fatto.
Fare meno ci consente di essere di più.
Fa in modo che quell’esperienza ci segni e ci porti a una crescita personale e spirituale.
La vita non va inseguita, ma va vissuta, forse in un posto non ci torneremo, forse un’esperienza non ci capiterà più, ma ciò che scegliamo di fare sarà più significativo.
Per questo motivo, scegliere dove e con chi trascorrere il nostro tempo, assume un valore ancora più importante.
Evitiamo di trascorrere delle ore a fare cose che non ci va di fare, solo perchè veniamo influenzati a farlo o per il timore del giudizio delle altre persone.
“Se non ci vado chissà cosa pensano”
Cerchiamo di vivere quelle cose che facciamo sentendone l’essenza, godendoci il momento presente, apprezzando le piccole cose, come un buon cibo, una passeggiata nella natura, un film o un libro.
Non ci devono essere necessariamente delle cose grandiose o eventi particolari per ricordarci e vivere appieno quell’esperienza.
La vita è composta di piccoli e meravigliosi momenti, di impercettibili respiri e di sensazioni assaporate.
E tu cosa ne pensi?
Sei sempre di corsa? Ti ricordi dopo anni di ciò che hai vissuto?
Oppure percepisci un trascorrere del tempo sempre uguale?
E alla fine dell’anno ripeti: “Anche quest’anno è stato breve”.
“La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota”
Michael Althsuler


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