Strategie Efficaci per Raggiungere i Tuoi Traguardi

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Negli ultimi articoli abbiamo parlato di come impostare i nostri obiettivi in modo efficace.

Ci sono delle teorie riconosciute rispetto a come raggiungere i propri traguardi?

La risposta è sì.

A darci delucidazioni ci ha pensato un noto psicologo americano nel 1968, il Dott. Edwin Locke, che per anni ha svolto vari studi, arrivando a teorizzare un metodo bastato su cinque punti fondamentali.

  1. Chiarezza

Che cosa desidero? Che cosa voglio?

“Voglio portare a termine il corso di…della durata di un anno”

“Voglio avere uno stile di vita più sano e allenarmi”

Giusto per fare alcuni esempi già utilizzati negli articoli precedenti.

Sapere in modo chiaro cosa voglio raggiungere nella vita, è come impostare correttamente il navigatore prima di un viaggio. La destinazione va indicata in modo preciso: città, via, civico ecc. ecc.

Non posso di certo raggiungere la destinazione se sono approssimativa, mettendo solo il civico o la città ad esempio.

  1. Sfida

È fattibile quello che desidero?

Altrimenti il rischio è quello di scoraggiarsi e basta.

“Voglio portare a termine il corso di…della durata di un anno in un mese”

“Voglio perdere 10 chili in un mese e andare in palestra tutti i giorni”

Sono probabilmente obiettivi poco sostenibili, la possibilità di andare verso il fallimento è elevata. Il rischio sarà infatti quello di rimanere delusi dalle aspettative e quindi di rinunciare a ciò che desideriamo.

  1. Impegno

In che modo mi gratifico se raggiungo questo risultato?

“Faccio un fine settimana rilassante”

“Vado a cena con gli amici in un ristorante che mi piace”

“Mi prendo un pomeriggio per rilassarmi, leggere e non pensare a nulla”

Lo abbiamo già detto, dobbiamo osservare e festeggiare anche i più piccoli traguardi. Spesso infatti tendiamo a notare solo quello che non funziona o sbagliamo. È invece importante osservare e trarre gratificazione dagli eventi e dai risultati positivi.

  1. Risposta

Occorre fermarsi periodicamente per valutare se stiamo raggiungedo ciò che desideriamo.

“Cosa posso migliorare nel modo in cui cerco di raggiungere questo obiettivo?”

“Come posso investire meglio il mio tempo?”

“Ho rispettato i piccoli passi e progressi che mi ero prefissata?”

“Mi impegno quotidianamente per perseguire ciò che desidero?”

“È ancora ciò che voglio, oppure qualche cosa è cambiato?”

A seconda del numero di obiettivi che ci siamo prefissati, occorre stabilire un periodo di tempo consono in cui periodicamente fare il punto della situazione. Consiglio comunque di farlo minimo una volta al mese.

  1. Complessità dell’attività

Parola d’ordine semplicità.

Occorre non eccedere con il numero di obiettivi che ci siamo prefissati. Scomponiamo sempre i gradi obiettivi, in obiettivi più piccoli, da realizzare sul breve, medio e lungo termine. “Corriamo ai ripari” se realizziamo di avere troppi impegni/traguardi in un lasso di tempo breve.

La rivalutazione continua è importante infatti per renderci conto se ci stiamo sovraccaricando, finendo per avere l’impressione di fare tanto senza concludere nulla.

So che a questo punto potrai pensare che questa teoria entra in qualche modo in contraddizione con quanto scritto nei miei articoli precedenti, ovvero di non focalizzarsi troppo sulla meta, sull’obiettivo, ma apprezzare il viaggio”.

In realtà quando definiamo con chiarezza gli obiettivi, li scriviamo, perché lo ripeto, occorre SCRIVERE, ci fermiamo, facciamo una rivalutazione costante nel tempo, pensiamo a ciò che vogliamo ottenere, ci gratifichiamo per i piccoli passi, ecc, ecc. Ci ritroviamo ad apprezzare maggiormente ciò che facciamo, questo ci porta ad essere più felici e a provare gratitudine nei confronti della vita.

Perché al di là di ogni cosa, è la gratitudine la chiave per svegliarci al mattino e perseguire ciò che desideriamo, andando a letto alla sera, soddisfatti per la giornata appena trascorsa.

Avere obiettivi chiari e scritti ci consente anche di poter prontamente rivalutare la direzione da prendere se le cose non funzionano come previsto, evitando di incorrere nel bias dei costi irrecuperabili.

Nei prossimi articoli parleremo dell’importanza di impostare i nostri obiettivi in modo positivo, del bias dei costi irrecuperabili, del potere della gratitudine e delle qualità personali da mettere in gioco.

Avevi già sentito parlare degli studi del Dott. Locke?

Fammi sapere cosa ne pensi di quello che ho scritto e di quale tema di piacerebbe parlare nei prossimi articoli.

Grazie come sempre per avermi letto.

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