Secondo te qual è il modo migliore per gestire i pensieri negativi?
Spesso ci viene detto di “gestire” i pensieri negativi, come se fossero qualcosa da controllare, ridurre o persino eliminare.
Ma questa parola “gestire” rischia di farci pensare che quei pensieri siano solo un problema da sistemare, qualcosa da mettere a tacere il prima possibile.
Eppure, i pensieri negativi non sono solo un ostacolo. Possono essere anche un segnale.
Un pensiero negativo può dirci molto su di noi: può indicarci una direzione che stiamo prendendo, un disagio che non abbiamo ancora ascoltato, qualcosa che dentro di noi non è stato ancora compreso fino in fondo. Per questo, più che “gestirli” o “scacciarli”, forse dovremmo imparare ad accoglierli.
Accoglierli non significa rimanerci dentro passivamente, ma chiedersi:
Perché sta emergendo proprio questo pensiero?
Da dove arriva?
Cosa sta cercando di dirmi?
Spesso, infatti, i pensieri negativi non nascono dal nulla.
Sono il risultato di schemi mentali, esperienze non elaborate, parti di noi che chiedono ancora attenzione. In questo senso, il loro valore non sta nel combatterli, ma nel renderli visibili.
Fare luce su di essi significa comprendere meglio noi stessi.
Amo la luce perché mi mostra la via. Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.
(Og Mandino)

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