Qual è un’abitudine che ha migliorato di più la tua vita?
C’è un’abitudine che non ha semplicemente migliorato la mia vita: l’ha trasformata.
È la meditazione.
Spesso mi sento dire: “Io non ci riesco”.
Ma meditare non significa non pensare.
Non significa svuotare la mente o inseguire un’impossibile assenza di pensieri. Meditare è tornare a casa. È sedersi accanto a se stessi senza giudizio.
È accogliere ogni emozione, ogni respiro, ogni silenzio. È incontrare la propria anima nello spazio più sacro che esista: quello che vive dentro di noi.
Forse è proprio il silenzio a spaventarci.
Abbiamo riempito ogni istante di rumore, notifiche, parole, immagini. Se c’è un momento vuoto, lo colmiamo subito: un messaggio, un social, un’altra cosa da fare.
Corriamo da un impegno all’altro, convinti che il nostro valore dipenda da quanto produciamo. Eppure, nella corsa, rischiamo di perdere la persona più importante: noi stessi.
Abbiamo disimparato l’arte di ascoltarci.
Di restare.
Di abitare il nostro mondo interiore senza volerlo cambiare.
“All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms”
Forse è questa la verità più semplice e, allo stesso tempo, la più difficile da ricordare: ciò che inseguiamo fuori è già custodito dentro di noi.
Aspetta solo che ci fermiamo abbastanza a lungo da poterlo sentire.

Lascia un commento