Chi siamo davvero, quando il rumore si spegne?
Quando smettiamo di rincorrere gli sguardi degli altri, di piegare i nostri desideri alle loro aspettative, di indossare abiti che non ci appartengono, di inseguire sogni che qualcuno ha scelto al posto nostro.
Chi resta, quando cade tutto il resto?
Forse passiamo una vita intera a costruire una versione di noi che possa essere accettata. La rendiamo presentabile, efficiente, rassicurante. Le insegniamo a sorridere al momento giusto, a dire le parole giuste, a desiderare le cose giuste.
Ma sotto quella versione…
chi respira?
Ho già parlato di The Truman Show. C’è un momento in cui Truman attraversa il mare. Ha paura. Ogni onda sembra dirgli di tornare indietro. Ogni tempesta sembra ricordargli che è più sicuro restare dov’è.
Eppure continua.
Finché la prua della sua barca non urta il cielo.
Non era il cielo.
Era un muro.
Il limite del mondo che gli avevano costruito intorno.
Quante volte anche noi abbiamo scambiato un muro per l’orizzonte?
Quante volte abbiamo creduto che i nostri confini fossero la realtà, quando erano soltanto le paure, le abitudini, le aspettative degli altri?
E se trovassimo il coraggio di toccare anche noi quella cupola?
Di bussare.
Di aprire quella porta.
Chi ci aspetterebbe dall’altra parte?
Forse nessuno.
Forse, semplicemente, noi.
Non il ruolo che interpretiamo. Non il personaggio che abbiamo imparato a recitare. Non la persona che cerca continuamente approvazione.
Ma quella parte silenziosa che esisteva già prima che il mondo iniziasse a dirci chi avremmo dovuto essere.
Come vivrebbe quella persona?
Che cosa sceglierebbe, se non avesse paura di deludere nessuno?
Dove porterebbe i suoi passi?
A chi regalerebbe il proprio tempo?
Che cosa creerebbe?
Che cosa amerebbe?
Forse la libertà non è diventare qualcun altro.
Forse è smettere, poco alla volta, di essere tutto ciò che non siamo.
E allora quella porta, in fondo, non conduce verso un mondo nuovo.
Conduce verso casa.
Verso il luogo più difficile da raggiungere e, allo stesso tempo, l’unico in cui abbiamo sempre desiderato abitare.
Noi stessi.

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